La Composizione fotografica per il paesaggio e l’architettura

Composizione fotograficaPer quanto si possa essere esperti nel realizzare immagini perfette sia dal punto di vista dell’esposizione che nella resa del dettaglio, solo attraverso una buona composizione fotografica le nostre foto potranno assumere quel tocco di classe in più.

In altre parole, comporre un immagine errata, renderà infruttuoso qualunque miglior settaggio, che possa dare alle nostre immagini colori spettacolari o immagini ineccepibile dal punto di vista della nitidezza.

Pensate alle grandi esposizioni collettive, che si trovano nelle più prestigiose gallerie d’arte, come per esempio ICP International Center of Photography, NEW YORK, per citarne una, esse sono un vero esempio di immagini dal profondo impatto compositivo.

Comporre un immagine, significa organizzare lo spazio della nostra inquadratura in modo più o meno ordinato, dando un senso allo scenario che vogliamo rappresentare.

Immaginate la vostra inquadratura come una tela bianca, che aspetta di essere dipinta, dove ogni elemento dovrà assumere una propria collocazione in maniere armoniosa. Questo è in sintesi il concetto che sta alla base di una buona composizione fotografica.

In questo articolo vi descriverò 5 tecniche essenziali da seguire, affinché possiate realizzare delle immagini fotografiche degne di nota, applicando le regole d’oro della tecnica compositiva usata sin dall’antichità dai più grandi pittori, e che ha contraddistinto i grandi maestri di fotografia.

1. La regola dei terzi in fotografia

La regola dei terzi è forse la tecnica più usata nella fotografia di paesaggio, il punto di partenza di qualunque composizione, e può essere applicata a qualunque genere fotografico.

Essa si basa su quattro linee che si intersecano tra di loro, formando nove parti equivalenti. Ponendo gli elementi in una o più punti di intersezione la nostra immagine apparirà molto più equilibrata.

La regola dei terzi in fotografia

Applicando questa regola, permetteremo all’osservatore di interagire con essa in maniera naturale. Questo accade perché quando guardiamo un immagine, i nostri occhi puntano tendenzialmente in uno dei punti di intersezione, anziché nel centro dell’immagine.

 

Nella maggior parte delle fotocamere in commercio abbiamo la possibilità di attivare sul display una griglia con la divisione in terzi. In questo modo saremo facilitati quando dovremmo comporre la nostra inquadratura. Questo ci consentirà di allenare il nostro occhio a  posizionare i vari elementi sul nostro scenario.

2. La sezione Aurea nella fotografia

In natura tutto è in perfetto equilibrio armonico, dalla galassia alla più piccola particella, tutto è suddiviso in proporzioni perfettamente bilanciate fra di esse.

Sia nelle arti figurative (pittura, scultura ed architettura), che nella matematica, la sezione Aurea o rapporto aureo, è indicato con una constante universale 1,618.

Ovvero: esso è il rapporto diseguale di due segmenti, A e B, in cui la parte maggiore è medio proporzionale tra la minore e la somma tra le due.

Rapporto aureo

Troppo complicato? Ecco una semplificazione:

La nostra mente in un certo modo ragiona con il principio del rapporto aureo.

Immaginatevi di trovarvi in una sala di un cinema, con un intera fila vuota, e avendo la possibilità di scegliere qualsiasi posto, senza pensarci troppo sicuramente  occuperete il posto non centrale, ma in prossimità di esso.

Lo stesso accadrebbe quando siamo in un parco, e ci sediamo su una panchina. Senza farci troppo caso ci saremmo seduti nella parte più in prossimità del centro.

Un altro esempio potrebbe essere un parcheggio semivuoto, dove di certo sceglieremo il posto meno centrale della fila.

Questo potrebbe essere un principio del rapporto aureo.

Quando osserviamo un immagine, oppure un paesaggio su un dipinto, il nostro occhio punterà  in prossimità di un angolo, anziché in centro, che sia in alto o in basso poco importa, seguendo via via una sorta di percorso lungo un arco virtuale.

Il rapporto aureo, può essere rappresentato idealmente come un rettangolo.

Fu proprio Fibonacci, famoso matematico nel secolo 1200, ad individuare la sequenza dei numeri  in cui escludendo i primi due, ovvero 1-1, i numeri successivi sono la somma dei due che lo precedono:

1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89

Immaginate dei rettangoli che si espandono moltiplicandosi in successione all’infinito, il loro rapporto tenderà a 1,618. Questo è detto rapporto aureo.

Sezione Aurea nella fotografia

Esempio composizione fotografica attraverso la sezione aurea

Inoltre tracciando un arco nei due angoli di ogni rettangolo, creeremo una spirale.

Questa spirale aurea, è riconosciuta come principio di armonia universale degli elementi.

Nella fotografia, la sezione aurea assume un ruolo molto importante.

Una composizione fotografica attraverso la sessione aurea, può  assumere un aspetto molto armonioso, grazie alla disposizione degli elementi all’interno dei cosiddetti rettangoli.

Partendo dal primo rettangolo, e posizionando i nostri elementi lungo la spirale aurea, condurremo l’osservatore attraverso un determinato percorso.

Questo farà si che la nostra immagine appaia armoniosa agli occhi dell’osservatore.

 

3. Composizione centrata

Parlare di composizione centrata potrebbe sembrare paradossale rispetto alla Regola dei terzi, piuttosto che la Sezione aurea.

Ma ci sono casi come nella fotografia di architettura, in cui un determinato elemento, può assumere una certa rilevanza se posizionato al centro del nostro fotogramma.

composizione fotografica centrata

Donau City Vienna – Composizione fotografica centrata. foto Jo Vittorio

Nella foto che ho realizzato del quartiere moderno di Donau city a Vienna, ho posto al centro del fotogramma il grattacielo, così da creare una simmetria tra il riflesso del fiume, e l’ambiente circostante.

Nella fotografia di architettura, porre gli  elementi al centro come ponti, strade o riflessi di acqua, avvolte possono donare all’immagine un certo equilibrio, che renderà tutto il nostro scenario molto più piacevole agli occhi dell’osservatore, rispetto ad un immagine con elementi meno centrali.

Provate a sperimentarlo, cambiando i vari piani, fino ad ottenere il migliore risultato.

4. La composizione fotografica in prospettiva

Con la composizione fotografica in prospettiva,  saremo in grado di dare ad un elemento, come potrebbe essere un palazzo piuttosto che un grattacielo, un idea di grandezza e tridimensionalità maggiore.

Composizione fotografica in prospettiva

Esempio di composizione fotografica in prospettiva – Nikon D7100, lunghezza focale 10mm.

Infatti, non a caso nella maggior parte di foto  che raffigurano  grattacieli, oppure enormi ponti, è usuale  fotografarli da piani differenti rispetto al suo piano orizzontale. Questo conferisce un idea di percezione molto più ravvicinata.

Per effettuare una composizione fotografica in prospettiva, avrete bisogno di una lente grandangolare, che asseconda la lunghezza focale (di norma sotto i 50mm), offre un angolo di ripresa molto più ampio rispetto ad una focale maggiore, di conseguenza otteniamo una maggiore distorsione.

Quest’ultima caratteristica, farà si che minore sarà la sua lunghezza focale, maggiore risulterà la distorsione prodotta dalla lente.

Grazie a questa caratteristica, possiamo realizzare composizioni in prospettiva  molto suggestive.

5. Linee guida

Le linee guida  servono a condurre lo sguardo dell’osservatore  lungo un percorso ben definito, affinché possa focalizzare la propria attenzione su un determinato elemento.

Linee guida

Canal Grande di Venezia

Esistono varie linee guida come per esempio, le linee curve o dritte. Esse possono essere rappresentate da una strada, una parete, una recinzione, un fiume o qualunque linea che possa condurre l’attenzione verso una determinata scena.

Nell’immagine sopra, Canal Grande di Venezia, ho effettuato lo scatto proprio quando la barca si trovava nella zona più marginale dell’inquadratura.

Questo mi ha permesso di ottenere delle linee guida immaginarie, (in questo caso il percorso del Canal Grande che segue una curva), in modo tale da guidare l’attenzione dell’osservatore direttamente sulla barca in movimento.

Con le linee guida, possiamo donare alle nostre immagini profondità e tridimensionalità, come con la composizione fotografica in prospettiva, ma in questo caso fruttando lo stesso piano di ripresa.

Considerazione finale

Ovviamente, dopo aver appreso queste tecniche di composizione fotografica, sicuramente ci vorrà un po tempo, in quando non è facile sin da subito riuscire ad inquadrare una scena in maniera automatica, secondo le regole che vi ho descritto.

Il mio consiglio è quello di iniziare a fare pratica con una tecnica alla volta, in modo da allenare il vostro occhio ad osservare un determinato scenario e riuscire ad applicare la migliore soluzione in maniera del tutto naturale.

Questo vi permetterà di migliorare la vostra fotografia in maniera significativa, grazie all’abilità acquisite durante la pratica.

Se avete domande da porre, suggerimenti o commenti non esitate a scrivermi nel form sottostante.

Buona luce!

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