Come realizzare e vendere Stampe Fine Art.

Creare esclusive Stampe fotografiche in edizione limitata e riproduzione illimitata, firmate e numerate.

Oggi vendere stampe fine art, è diventata per molti fotografi un occasione di un reddito aggiuntivo di non poco conto.

Per far ciò, abbiamo bisogno di creare un E-commerce sul nostro sito web personale, oppure di crearne uno ad hoc specifico per la vendita on-line delle nostre stampe.

Ricordatevi che avrete bisogno sin da subito di aprire una Partita Iva per poter regolarizzare la vostra posizione fiscale, ed il relativo codice ATECO per l’inquadramento dell’attività. Questo perché aprire un e-commerce è considerata un attività non occasionale, ma organizzata come un vero e proprio negozio. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un consulente fiscale come un commercialista, meglio se esperto in attività on-line.

Detto ciò, in questo articolo tratteremo il processo della stampa fine art, la certificazione da attribuire ad essa, la numerazione nel caso volessimo realizzare delle stampe a tiratura limitata e come stabilire un prezzo adeguato asseconda la tipologia di stampa.

Stampa Fine Art

Stampa fai da te o laboratorio specializzato?

Sebbene i vantaggi di commissionare le stampe ad un laboratorio specializzato siano evidenti, in termini di affidabilità e professionalità, garantita da maestri stampatori, oggi sono numerosi i fotografi che iniziano a stampare da se le proprie foto attraverso il processo di stampa fine Art.

Un laboratorio può garantirci stampe in svariate misure anche nell’ordine di oltre 1 metro. grazie alle stampanti plotter,

Ma se vogliamo realizzare stampe da vendere solo nei formati classici A4 o A3, possiamo decidere di acquistare una stampante in grado di stampare su svariati supporti come la carta in fibra di cotone con una gamma cromatica eccellente a garanzia di una resa finale di alto pregio, spendendo la stessa cifra di una buona lente fotografica.

La stampa Fine Art

Venice (La Salute) | 40x60cm Edizione limitata

La stampa Fine Art è una tecnica di stampa artistica di alto pregio, in cui un immagine digitale viene impresa mediante una stampante con inchiostri a pigmenti, su carta in fibra naturale priva di acidi o azzurranti.

Le stampanti per uso fine art, generalmente hanno un sistema di inchiostri che arrivano fino a 12 colori, i quali permettono di ottenere una gamma cromatica molto ampia, garantendo una scala dei grigi pressoché eccezionale.

Storia della stampa Fine Art

Tornando indietro negli anni, quanto ebbe inizio la mia passione per la fotografia, “verso fine anni 80”, una foto veniva considerata finita un volta stampata.

Il processo di stampa, veniva svolto in camera oscura, attraverso la tecnica di stampa ai sali d’argento, utilizzata per lo più per il bianco e nero.

Considerate che in quel periodo, un apprezzabile numero di appassionati fotografi, “io compreso”, possedeva una propria camera oscura.

Lo scatto è la stampa era ritenuto un completamento dell’opera finita, motivo per cui si trascorreva molto tempo in camera oscura, dove attraverso le tecniche di mascheratura, si poteva migliorare l’immagine la dove essa presentava zone di sovraesposizione o sottoesposizione.

Questo tipo di processo garantiva un livello di stampa di alta qualità, rispetto ai laboratori di stampa tradizionali, i quali si limitavano solo a correggere eventuali sotto/sovraesposizione nell’insieme di tutto il fotogramma.

Con l’avvento del digitale, la stampa in camera oscura ha subito un vero e proprio declino, lasciando posto ad un nuovo processo di stampa, denominato Giclée, un termine coniato da uno stampatore francese di litografie artistiche.

Con il termine Giclée dal francese “spruzzo”, veniva indicato un processo di stampa di opere d’arte di alta qualità, che avveniva attraverso una stampante professionale a getto di inchiostro a multi pigmenti, da non confondere con le comuni stampanti (inkjet) per uso ufficio.

Da allora la stampa a getto d’inchiostro giclée viene indicata con il termine Stampa Fine Art, un processo di stampa in cui attraverso la combinazione di file immagini di alta qualità, inchiostri a multi pigmenti ad alta tenuta nel tempo e supporti pregiati come la carta cotone, viene creata una vera e propria opera d’arte di qualità museale.

Quale stampante scegliere

Quanto si parla di stampa fine art, si fa riferimento a dispositivi di qualità eccelsa, come le stampanti “plotter” di grande formato, in grado di stampare ad alta risoluzione su supporti di dimensioni fino 44 pollici/1118mm.

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Ovviamente parliamo di stampanti per un uso prettamente da laboratorio di stampa.

In ogni caso, non necessariamente dobbiamo spendere migliaia di euro per stampare Fine Art, anche con stampanti semi professionali si possono realizzare delle ottime stampe.

BREVE PREMESSA

Partiamo dal presupposto che per realizzare una stampa Fine Art di alto pregio, serve prima di tutto un file immagine di buona qualità, come una foto realizzata in maniera corretta dalla fase di scatto alla post-produzione.

Questo faciliterà tutto il processo di stampa, evitando spreco di carta ed inchiostro, dovuto ad una cattiva gestione del file immagine.

Ciò premesso, una buona stampante fotografica per il settore artistico, deve possedere determinati requisiti affinché possa garantire un livello di stampa di alto pregio.

Per poter determinare quale stampante sia sia più adatta ai nostri scopi, dobbiamo considerare cinque fattori:

  1. Il formato stampa
  2. La risoluzione di stampa
  3. Gamma cromatica
  4. Tipi di inchiostro
  5. Supporto di stampa

Carte Fine Art

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Le principali caratteristiche da tenere in considerazione di una carta per una stampa fine art sono:

  • la grammatura ovvero lo spessore, il quale determina un supporto più rigido al tatto.
  • Il colore che varia in base alla tipologia di carta, dai bianchi toni più freddi a quelli più caldi. ( in questo caso è importante leggere le caratteristiche del fornitore prima dell’acquisto).
  • La texture che può essere di tipo liscia o granulosa, quest’ultima più adatta ad essere esposta senza vetro, qualità museale.

Monitor

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Se scegliamo di realizzare le stampe fine art da noi, per poi venderle nel nostro e-commerce, non dobbiamo tralasciare l’acquisto di un buon monitor professionale, che garantisca una precisione assoluta del colore, e che copra quasi il 100% dello spazio colore Adobe RGB.

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Inoltre dobbiamo anche acquistare una sonda di calibrazione, la quale ci garantirà una precisione del colore nel tempo.

Edizione limitata o riproduzione illimitata

Una volta che abbiamo scelto la carta che più si adatta per le nostre stampe fine art, e un buon monitor calibrato, non ci resta che stampare la nostra prima immagine.

Dopo aver stampato la nostra immagine, dobbiamo assicurarci che la stampa non presenti difetti, come piccole macchie di inchiostro o zone sbiadite. Ricordatevi che queste sono stampe che andranno vendute. e quinti non dovranno presentare alcun difetto di sorta.

Adesso dovremmo decidere se stampare in serie limitata o in edizione aperta, ovvero senza limiti di numero di copie.

Una edizione limitata è essenzialmente la stampa di un opera in un numero di copie limitata, stabilito dallo stesso autore dell’opera.

questo darà all’opera un valore maggiore sia in termini di prestigio che soprattutto in termini di valore d’acquisto.

una stampa in serie limitata per essere considerata tale deve avere certe caratteristiche:

Sul retro della stampa deve essere riportato il numero di serie, come per esempio (4 di 10)

Titolo dell’opera

Firma dell’autore

Certificato di autenticità il quale riporta il numero dell’ologramma adesivo anticontraffazione sul retro della stampa.

Con queste caratteristiche possiamo considerare la nostra stampa esclusiva.

Stabilire il prezzo di vendita

Seguendo le logiche del mercato dell’arte, per poter stabilire un prezzo di vendita per un opera artistica, si parte sempre dalla formula (base + altezza * il coefficiente di attribuzione all’artista moltiplicato x10).

Il coefficiente di attribuzione, si stabilisce in base all’autorevolezza e reputazione dello stesso artista.

Ciò significa che vi è una differenza sostanziale tra chi è un fotografo affermato in cui a vinto numerosi premi e le sue opere fotografiche sono esposte in numerose gallerie d’arte in giro per il mondo, e chi invece è un fotografo ancora non conosciuto.

Nel primo caso, spesso sono gli stessi galleristi a stabilire un prezzo di listino assecondo l’attribuzione che viene assegnata all’artista.

nel secondo caso, per stabilire un prezzo, si parte considerando l’originalità della foto, la qualità della carta, come potrebbe essere una carta in fibra di cotone, l’edizione limitata della stessa stampa e la certificazione che ne attesti l’autenticità dell’opera stessa.

Possiamo anche decidere un prezzo di listino consultato alcuni siti di vendita di stampe fotografiche, come potrebbe essere fine art America, in cui ci sono molte opere di fotografi non conosciuti. Questo ci servirà per avere un idea dei prezzi.

Il mio consiglio è quello di partire da un prezzo equo, ovviamente non significa che dobbiamo vendere ad un prezzo inferiore a quello normalmente praticato da uno store di stampe fine art.

Per dare un idea, potrete applicare un prezzo doppio a quello delle spese che dovrete sostenere per la realizzazione della stampa, considerando anche che dovrete apporre la vostra firma e redigere un certificato di autenticità. questo vi permetterà di ottenere un prezzo abbastanza equo.

Conclusione

L’interesse per la vendita di stampe Fine Art si sta sempre più diffondendo, e sono molti i fotografi che vorrebbero intraprendere questa attività parallelamente alle loro attività.

Questo breve articolo è l’inizio di una serie di articoli che tratterò più approfonditamente.

Per qualsiasi chiarimento o se vorrete aggiungere qualche commento, non esitate a scrivermi, sarò felice di rispondere.

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