3 Filtri per la fotografia di paesaggio essenziali

Filtri per la fotografia di paesaggio

Quali sono filtri ideali che ogni fotografo di paesaggio dovrebbe avere nella propria borsa?

I filtri per la fotografia di paesaggio ci permettono non solo di poter gestire i tempi di scatto, ma anche di ottenere grazie alla lunga esposizione il classico effetto setoso dell’acqua.

Inoltre possiamo anche gestire le alti luci, per esempio, un panorama al tramonto, dove la differenza tra le alti luci e le ombre è maggiore, permettendoci di ottenere un esposizione corretta, così da poter avere su tutta la composizione della nostra immagine un  illuminazione molto più omogenea.

Questo ci eviterà noiose sessioni in post-produzione.

Nella la fotografia di paesaggio essenzialmente sono 3 i filtri che non dovrebbero mai mancare nella nostra borsa.

  1. Filtro a densità neutra (ND)
  2. Filtro a densità neutra graduato o digradante (GND)
  3. Filtro Polarizzatore (CPL)

Ognuno di questi filtri è studiato per determinati scopi.

Esistono anche altre tipologie di filtri, per esempio, quelli (UV) o ad infrarossi (IR), che in questo caso esulano dal nostro scopo, poiché in questo articolo tratteremo prettamente i filtri più usati per il paesaggio.

Spesso per un fotografo alle prime armi non è facile districarsi tra tanti tipologie di filtri.

In questa guida spiegherò i vari aspetti che che caratterizzano i filtri per la fotografia di paesaggio.

In commercio esistono due tipologie di formato, i filtri circolari e i filtri a lastra.

Filtri circolari

Filtro circolare

I filtri circolari hanno l’innesto a vite, così da poter essere avvitati direttamente sull’obiettivo.

Il problema maggiore sta nel fatto che una volta che si cambia obiettivo, asseconda del diametro del filtro, dobbiamo di conseguenza acquistarne un altro che abbia il medesimo diametro, oppure acquistare un adattatore che ci permetterà di accoppiarlo.

Tipicamente i filtri circolari più usati sono il filtro polarizzatore, ed il filtro (ND).

Sebbene esistono in commercio nel formato circolare anche i filtri GND, ne sconsiglio vivamente l’uso, in quanto la linea transizione chiaro/scuro viene sempre posizionata al centro del riquadro.

Filtri a lastra

Filtro a lastra

NiSi ND Filtro ND1000 (3.0) 10 Stop, Amazon

I filtri a lastra sono quelli più usati sia dagli appassionati che dai fotografi di paesaggio professionisti.

Per poterli montare nel nostro obiettivo abbiamo bisogno di uno speciale adattatore detto holder.

Seppur più costosi, in realtà sono molto pratici,  in quanto grazie al suo adattatore, possiamo abbinare per esempio, un filtro polarizzatore con un filtro ND.

Questo ci permetterà di riuscire ad ottenere in un unico scatto vari correzioni o determinati effetti.

La maggior parte dei filtri per la fotografia di paesaggio sono di tipo a lastra.

Filtro a densità neutra ND

Foto effettuata  con un filtro ND1000 10 stop, prima dello scatto 1,0 sec f11, dopo lo scatto 243 sec f11

Tra i filtri per la fotografia di paesaggio, I filtri a densità neutra noti come ND (Neutral Density),  sono quelli più in uso. 

La loro caratteristica è quella di sottrarre luce al sensore fotografico, in modo tale di allungare i tempi di esposizione, e parallelamente, in funzione della qualità del vetro, grazie alla sua colorazione neutra,  lascia  inalterata l’immagine, evitando fastidiose dominanti di colore.

Asseconda della densità di colorazione del filtro, possiamo ottenere tempi di esposizione maggiormente più lunghi, così da produrre immagini dal forte impatto, come per esempio l’effetto seta dell’acqua, le nuvole sfumate o l’effetto mosso di una cascata.

I filtri ND si classificano in base alla loro intensità, ovvero maggiore è la riduzione della luce, maggiore sarà il rapporto di numero di Stop.

Qui una tabella di esempio:

Tipo di Filtro Numero di Stop Fattore di riduzione luce Densità ottica
ND2 1 2X 0,3
ND4 2 4X 0,6
ND8 3 8X 0,9
ND16 4 16X 1,2
ND1000 10 1000X 3

Per calcolare il tempo di scatto ottimale,  possiamo avvalerci di numerose  App, sia per IOS che Android,  con le quali possiamo sapere, in base al tipo di filtro, quale tempo impostare.

Immaginate di effettuare uno scatto in un paesaggio, senza l’ausilio di nessun filtro ND.

Ipotizziamo che l’esposimetro della nostra fotocamera ci indichi un tempo di scatto di 1/30 sec. 

Se adesso applicassimo un filtro di tipo ND1000, per ottenere una corretta esposizione dovremmo moltiplicare per 1000, ovvero allungare il tempo di scatto 1000 volte di più. 

quindi 1/30 sec x 1000 otteniamo 33 secondi, ovvero (1÷30 = 0,33 x 1000 = 33).

Filtri a Densità Neutra graduati GND

Haida - Filtro GND a densità neutra graduata

Haida – Filtro GND a densità neutra graduata – Amazon

I filtri per la fotografia di paesaggio di tipo GND (Graduated Neutral Density), sono principalmente usati per aumentare la gamma dinamica.

Immaginate un paesaggio durante la Golden hour, in questo caso il GND servirà appunto per bilanciare i forti contrasti di luce che si vengono a creare quando il sole basso punta dritto verso di noi.

Per un maggiore approfondimento sulla fotografia di paesaggi, vi rimando al mio articolo fotografare i paesaggi

I filtri GND solitamente sono in formato rettangolari, e per essere usati hanno bisogno di un holder, un supporto che va montato direttamente  sul nostro obiettivo.

Il  vetro del filtro è caratterizzato dalla parte in alto più scura, e dalla  parte bassa totalmente trasparente, dove tra le due parti vi è una sorta di linea da dove inizia la sfumatura detta transizione, che asseconda della tipologia dei GND,  può essere più o meno marcata.

Di fatti  asseconda la linea di sfumatura  possiamo avere formati di tipo soft, medium e hard.

Filtri a Densità Neutra graduati GND

Esempio filtri in formato soft, medium e hard

Questi formati generalmente vengono usati nelle foto di paesaggio, come detto prima, per porre in equilibrio la differenza tra la luce sovraesposta del cielo e la parte sottostante dello sfondo più sottoesposta.

Filtri Reverse o digradante

Filtro digradante

LEE Reverse ND 0.6 100x150mm, vedi su Amazon

Il Reverse  contrariamente ai graduati ha la parte più scura al centro, e la sua sfumatura digrada verso il bordo, da qui digradante.

Asseconda la qualità costruttiva, in commercio si trovano filtri di vario materiale.

I migliori in assoluto sono quelli realizzati in vetro ottico di altissima qualità con rivestimento antiriflesso.

questi tipi di vetro, sono i più costosi di quelli in resina o in semplice vetro, ma in teoria garantiscono assenza di dominanti di colore e vignettature.

Filtro Polarizzatore

Il filtro polarizzatore oltre saturare i colori,  riduce la maggior parte dei riflessi durante le nostre riprese.

Tra i tre filtri per la fotografia di paesaggio, è l’unico che  non  può essere simulato  dai software di editing.

Vediamone insieme  le sue caratteristiche.

La polarizzazione

Una fonte di luce che sia naturale o artificiale, in natura  non è polarizzata, ovvero si propaga nello spazio circostante in maniera non lineare.

quindi quando la luce  colpisce una determinata superficie, solo una parte di essa si polarizza.

Ovviamente dato che i nostri occhi non riesco a percepire la differenza, vedremo solo la luce bianca riflessa ovvero il bagliore.

Esistono due tipi di polarizzazione, la polarizzazione lineare e quella circolare.

Polarizzazione lineare: avviene quando la luce viene riflessa dall’acqua o dal vetro, o perfino da  superfici bagnate.

Il filtro polarizzatore lineare lavora nello stesso identico modo  della superficie dell’acqua.

Esso è in grado di orientare un vettore elettrico del campo magnetico in un unico verso.

In poche parole, Esso trasforma la luce non polarizzata in luce polarizzata.

Polarizzazione circolare: contrariamente alla polarizzazione lineare La luce polarizzata circolare è formata da due onde perpendicolari su un determinato piano elettromagnetico di ampiezza uguale.

Essa si verifica principalmente con i materiali conduttori come le superfici metalliche.

Il filtro polarizzatore circolare CPL

 NiSi Filtro Polarizzatore

NiSi Filtro Polarizzatore – vedi su Amazon

Il filtri di tipo circolare, oggi sono i soli che si trovano in commercio, in quando a differenza di quelli lineari posso essere usati anche con le lenti autofocus.

Esso è costituito da due elementi in vetro circolari anteposti l’uno all’altro, di cui uno fisso ed uno girevole.

Grazie ad una ghiera possiamo ruotarlo, consentendo il passaggio della sola luce polarizzata che lo attraversa.

Filtri in Kit

Ogni buon fotografo paesaggista dovrebbe avere con se almeno  un kit base di filtri.

Acquistare un set completo è un buon investimento, considerando il fatto che, anche se in futuro potreste decidere di cambiare obiettivi o fotocamera, il set di filtri non dovrete mai più cambiarli.

Tuttalpiù potreste solo cambiare qualche anello adattatore.

qui ho selezionato 3 tra i migliori set di filtri a lastra:

NiSi Long Exposure Kit  Amazon
Lee 100mm Long Exposure Kit Amazon
Haida M10 Enthusiast Filter Kit Amazon

Considerazioni

Sia che siate appassionati o fotografi di paesaggio professionisti, avere un kit di filtri nella propria borsa è estremamente utile.

I filtri per la fotografia di paesaggio se usati in maniera corretta, sicuramente vi eviteranno noiose sessioni in post produzione, in cui diversamente avreste immagini poco dinamiche, troppo contrastate o con colori troppo freddi o troppo caldi.

A mio avviso è sempre buona norma non abusare troppo dei software di editing, se possiamo già in fase di scatto apportare le giuste correzioni, così da ottenere già in fotocamera immagini di straordinaria bellezza.

Se questo articolo ti è piaciuto oppure in caso di domande o suggerimenti, sarei felice se lasciassi un commento nel form sottostante.

2 Comments

  1. Sonia Poncia 16th Novembre 2019
    • Jo Vittorio 16th Novembre 2019

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