Fotografare l’architettura Contemporanea

8 Preziosi consigli che mi hanno aiutato nella Fotografia di architettura Contemporanea

DC- Tower, Vienna Fotografia di architertura contemporanea

DC- Tower, Vienna. Fotografia di architertura contemporanea. foto Jo Vittorio

Nel corso degli ultimi decenni, grazie alla nascita di sempre più costruzioni futuristiche nel mondo, fotografare l’architettura Contemporanea per molti fotografi rappresenta poter esprimere la propria creatività, senza necessariamente dover seguire le classiche regole di composizione fotografica.

Questo è reso possibile grazie alle costruzioni rivoluzionarie di molti famosi architetti, che hanno realizzato vere e proprie opere architettoniche dalle linee futuristiche.

In questa guida vi spiegherò come poter fotografare con la vostra fotocamera l’architettura Contemporanea.

Con il vostro kit fotografico, che sia esso amatoriale o non, riuscirete con pochi consigli ad approcciare a questo genere di fotografia, partendo dalla ricerca di opere futuristiche che possiamo trovare anche nelle nostre città, fino alla realizzazione di suggestive composizioni.

Adesso concentriamoci sugli aspetti più interessanti di questa guida: ecco i miei 8 consigli su come fotografare l’architettura Contemporanea.

1) Alla ricerca del luogo perfetto

Centro Commerciale Etnapolis, Catania. foto Jo Vittorio

Spesso questo per molti potrebbe sembrare l’aspetto più noioso, in quando qui non ci serve ancora la nostra fotocamera, ma bensì carta e penna.

Fare una ricerca in rete è la prima base di partenza, il mio consiglio è quello di cominciare dalla nostra città, questo ci permetterà di acquisire esperienza, in vista di una futura partenza.

Oggi quasi ogni città possiede almeno un’opera di architettura Contemporanea, e non mi riferisco a grattacieli di New York City, anche un centro commerciale può essere un buon punto di partenza, come la foto sopra del centro commerciale, una delle mie prime fotografie di strutture moderne.

Quando ci sentiremo pronti, per affrontare in nostro primo viaggio, non ci resta che l’imbarazzo della scelta tra le varie capitali europee.

Basti pensare a città come Berlino o Londra, ricchi di luoghi che hanno segnato il rinnovamento Urbanistico e architettonico contemporaneo.

Il mio consiglio è quello di programmare con anticipo su quale città vogliamo andare e cosa vogliamo fotografare.

Ricordatevi di concentrarvi solo su pochissimi luoghi, così da avere più tempo per fotografare con tutta la dovuta calma, certi di portare a casa ottimi scatti.

2) Quale fotocamera scegliere

reflex e mirrorless

Se vi state chiedendo se con la vostra fotocamera sia possibile Fotografare l’architettura Contemporanea, la risposta e certamente SI!

Non vi sono restrizioni particolari, l’architettura può essere fotografata senza problemi con qualsiasi apparecchio fotografico.

Ma se siete disposti ad optare per una fotocamera più professionale, potreste scegliere di acquistare un corpo macchina reflex, meglio se con sensore “full frame”.

Meglio  Reflex o Mirrorless?

Con le Reflex avrete il vantaggio di poter scegliere una vasta gamma di obiettivi tra cui gli obiettivi Tilt/Shift, progettati per l’architettura. Tutto dipende dalla finalità delle vostre foto ovviamente.

Le Mirrorless “senza specchio” in questi ultimi anni, hanno dimostrato di essere perfettamente allineate in termini di qualità con le reflex, grazie anche al progredire della tecnologia, che ha permesso di adottare gli stessi sensori “full frame” che troviamo nelle classiche reflex per uso pro.

A mio avviso una Mirrorless la trovo più adatta oggi più che mai per la fotografia in città, dove un corredo leggero potrebbe fare la differenza se dobbiamo camminare per parecchio tempo, magari per spostarsi da un quartiere all’altro.

Mentre per quando riguarda il pacco ottiche delle Mirrorless vie è ancora un “gap” assai elevato rispetto alle reflex.

3) La scelta dell’obiettivo

DC-Tower Vienna. Architettura contemporanea

DC-Tower Vienna. Architettura contemporanea – foto Jo Vittorio

Adesso che abbiamo deciso quale fotocamera adottare, è arrivato il momento più cruciale direi, scegliere il giusto corredo di obbiettivi.

Saper scegliere la lente ideale che ci accompagnerà nei nostri viaggi è di fondamentale importanza, perché da essa dipende tutta la resa finale dell’immagine ma sopratutto determinerà il taglio della nostra composizione.

Senza dilungarmi troppo sui tecnicismi, vi spiegherò le caratteristiche di base che dovrebbe avere una lente per la fotografia architettonica.

Nelle mie fotografie di architettura faccio uso spesso di grandangolari, questi mi permettono di ottenere delle prospettive molto suggestive.

Con un obiettivo grandangolare possiamo includere nella nostra inquadratura molti elementi senza allontanarci dal nostro soggetto.

Ma fotografare delle strutture architettoniche con il grandangolo ha anche i suoi risvolti negativi.

Un grandangolo molto spinto, cioè con una lunghezza focale molto corta, a seconda l’inclinazione della fotocamera tende a distorcere le linee periferiche dell’inquadratura.

Nella fotografia di architettura, le lenti che scendono sotto i 14mm (per i sensori APSC) sarebbero da evitare, perchè al di sotto di questa lunghezza focale le distorsioni sono tali da rendere un immagine troppo artificiosa, con linee oblique che tendono a curvarsi.

il mio consiglio è quello di scegliere grandangolari da 14mm ai 2o mm per sensori APSC, mentre per sensori Full Frame direi dai 24mm ai 28mm.

Nella fotografia di architettura a livello professionale si usa l’obiettivo decentrabiletilt shift”. Questo permette di correggere la distorsione prima di effettuare lo scatto, tramite l’inclinazione del suo asse ottico rispetto al piano focale.

Una scelta comoda è l’uso di super grandangolari zoom, Gli zoom offrono il vantaggio di variare la nostra focale, ciò permette di adattare la nostra inquadratura al soggetto.

Per una fotocamera con sensore APS-C consiglio Zoom ultra grandangolare 12-24mm.

Mentre per una fotocamera Full Frame un ottimo Zoom ultra grandangolare 17-35mm.

4) I filtri per la fotografia architettonica

Quartiere di Donau City architettura Contemporanea

Quartiere di Donau City Vienna. foto Jo Vittorio

Per fotografare l’architettura Contemporanea, uso spesso il filtro polarizzatore. Questo filtro mi permette di ottenere immagini molto contrastate e dai colori molto saturi.

Un altro filtro utile è il filtro ND a Densità Neutra. Grazie all’uso di questo filtro possiamo usare tempi di esposizioni molto lunghi, ideali nel caso in cui si voglia fotografare in luoghi molto affollati, infatti grazie ai tempi di esposizione più lunghi, riusciremo ad ottenere immagini prive di elementi in movimento, come il passaggio di persone dentro la nostra inquadratura.

5) L’uso del treppiede

Il treppiedi o “Tripod”, è un altro strumento indispensabile soprattutto per fotografare l’architettura Contemporanea, questo non deve mai mancare nel nostro corredo.

Esso ci servirà non solo per fotografare in condizioni di scarsa luce, ma il suo utilizzo nella fotografia di architettura è quello di poter regolare in modo accurato la nostra composizione, ed evitare qualsiasi vibrazione che possa incidere negativamente sulla resa finale dell’immagine.

Il treppiede ideale per il nostro scopo, deve essere leggero e nello stesso tempo robusto.

La capacità del treppiede deve essere rapportata al peso della nostra fotocamera, prima di acquistarlo è bene leggere attentamente le caratteristiche tecniche, assicurandoci che esso sia in grado di stabilizzare in maniera ottimale il nostro apparecchio fotografico.

In commercio si trovano cavalletti con struttura in metallo o materiali compositi come il Carbonio, quest’ultimi molto più costosi ma più leggeri e robusti. Ideali per il viaggio.

La testa del treppiede

 

Per ottenere un inquadratura il più possibile precisa e stabile, Dobbiamo adottare una Testa a tre movimenti. Con questa testa tramite le tre manopole possiamo regolare la nostra inquadratura su tre assi in maniera accurata.

Il Vantaggio è che possiamo spostare di un solo asse la nostra inquadratura, senza modificare di un solo centimetro gli altri assi. ottimo per l’architettura

Lo Svantaggio è che questa testa è un po macchinosa da regolare a causa della sua poca immediatezza, inoltre è ingombrante e un po pesante.

Il mio consiglio è quello di considerare anche l’acquisto di una seconda testa, di tipo a Mono sfera, questa ci può aiutare nel caso in cui abbiamo poco tempo per costruire la nostra composizione.

6) Le condizioni Meteo

DC-Tower Vienna

Il DC-Tower nel modernissimo quartiere di Donau City, a Vienna. Photo by Jo Vittorio

Quando mi trovo fuori per fotografare in città, strutture moderne, come per esempio un grattacielo come quello della foto sopra, solitamente preferisco le giornate nuvolose.

una struttura maestosa diventa molto più suggestiva con il movimento delle nuvole al di sopra di essa.

Questo possiamo ottenerlo grazie all’uso del Filtro ND, che ci permette di usare tempi di esposizione molto lunghi.

La stessa fotografia con una giornata soleggiata, non avrebbe sortito la stessa spettacolarità, restituendo un immagine molto statica.

Valutare le condizioni meteo per le nostre fotografie è di fondamentale importanza per la buona riuscita di un lavoro.

7) L’ora ideale

Paesaggi architettonici contemporanei

Donau City Vienna- foto Jo Vittorio

Per quando riguarda l’ora più adatta per fotografare le strutture architettoniche, in anzitutto deve essere valutato il fattore Meteo.

Infatti a seconda delle condizioni meteo, l’ora può essere relativamente importante.

In linea di massima con un tempo variabile, le migliori ore della giornata restano sempre la Golden Hour, ovvero subito dopo l’alba e mezzora prima del tramonto.

Ma nel caso in cui si dovesse presentare un cielo coperto, non significa che non dobbiamo uscire dal nostro Hotel in quel giorno, anzi.

Una cielo coperto offre il vantaggio di poter scattare a qualunque ora del giorno, senza preoccuparsi della luce del sole.

Un altro vantaggio è offerto dagli scatti in Bianco e Nero, qui possiamo ottenere immagini molto particolari grazie alla luce uniforme, ciò conferisce alle nostre immagini contrasti molto omogenei.

Non per altro oggi molti fotografi professionisti preferiscono scattare le fotografie architettoniche in Bianco e Nero, durante le giornate nuvolose.

8) La tecnica di ripresa

Come nella fotografia di paesaggio, anche per la fotografia di architettura contemporanea in linea di massima si adottano le stesse regole.

Ricordatevi sempre di impostare la nostra fotocamera in manuale, questo ci permetterà una gestione migliore di tutto il processo di ripresa.

Gli ISO: Impostiamo un valore Iso il più basso possibile offerto dalla nostra fotocamera, per esempio 100 Iso.

La quantità di luce catturata dai fotositi del sensore digitale, è ottimale a valori iso molto bassi, questo ci permetterà di ottenere immagini molto più nitide.

Diaframma: Nella fotografia architettonica è di fondamentale importanza la profondità di campo.

I valori ottimali per ottenere una buona profondità di campo, con una lente grandangolare, sono tra f/10 e f/16.

Tempi di Esposizione: Una volta che abbiamo portato gli Iso a valori bassi,dobbiamo impostare tempi di esposizioni più lunghi per compensare la perdita di sensibilità alla luce.

Ricordatevi di usare sempre il treppiede, con  tempi di esposizione lunga, è inevitabile.

Questo ci aiuterà non solo a costruire la nostra composizione, ma eviterà di muovere accidentalmente la fotocamera durante l’apertura dell’otturatore.

Costruire una composizione in questo Tipo di fotografia non necessariamente comporta di dover seguire la regola dei terzi, validissimo strumento per la fotografia di paesaggi.

Qui la Creatività è senza pregiudizi di sorta, per questo genere di espressione fotografica.

Prendiamo come esempio Jan Vermeer con il suo famosissimo dipinto “Ragazza col turbante”.

Osservando questo bellissimo dipinto, possiamo notare come l’autore concentra tutta la composizione sul soggetto.

Il viso della ragazza viene esaltato dallo sfondo scuro, quasi volesse uscire fuori dalla tela.

Questa è una sorta di regola che possiamo adottare anche per le nostre fotografie, che siano esse di architettura o ritratti. In questo caso la nostra immaginazione non pone limiti.

Bisogna ricordare che una buona composizione per essere tale, non deve avere elementi di disturbo.

Siamo noi  a decidere cosa l’osservatore deve osservare nella nostra scena.

Spero che questa guida possa essere stata di aiuto a quanti cercavano delucidazioni in merito. Lasciate i vostri commenti.

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