Fotografare Paesaggi con la lunga esposizione

Per un fotografo appassionato di paesaggio, specie quelli costieri la fotografia a lunga esposizione è quasi una routine.

Fotografare con la lunga esposizione, Santa Tecla (Sicily)

Santa Tecla (Sicily) – Tempo di esposizione 331sec. photo by Jo Vittorio

Da un po di anni a questa parte, fotografare paesaggi con la lunga esposizione sembra essere diventata una consuetudine. Provate a visitare alcuni siti di condivisione foto, come Flickr e 500px, digitare la parola chiave ” Long exposure”, per rendersi conto di com’è facile trovare decine di immagini suggestive che rappresentano questo genere di foto.

Un po’ di teoria

Lunga esposizione, tecnicamente significa esporre il sensore alla luce proveniente dalla lente della nostra fotocamera, per un tempo più o meno lungo. Questo fa sì che il sensore registra in un unico fotogramma la stessa inquadratura.

Immaginiamo per esempio di trovarci in una strada trafficata di sera, con la nostra fotocamera fissata sul treppiede, adesso impostiamo un tempo di 5 secondi e scattiamo la nostra foto.
Al termine dello scatto noteremo, guardando l’immagine, delle scie luminose. In realtà le scie sono le luci delle auto che attraversavano la nostra inquadratura durante i 5 secondi. Questo accade perché durante lo scatto il sensore ha registrato tutto il tragitto delle auto lasciando delle scie.

Questa tecnica è ottima anche di giorno. Immaginate un bel paesaggio al mare, su una bellissima costa frastagliata, per ottenere un suggestivo effetto setoso dell’acqua.

In questo caso la luce del giorno è molto forte, e più l’intensità della luce è forte, più dobbiamo chiudere il diaframma per non incorrere ad un immagine sovraesposta. In questo caso abbiamo bisogno di applicare davanti alla lente un filtro ND (densità neutra).

Adesso che abbiamo buttato giù le prime basi, vi spiegherò in 5 step come eseguire questa tecnica:

 

1) Corredo Fotografico

Fotocamera
Per fotografare con tempi di esposizione lunghi, non occorre possedere una potente fotocamera, possono andare bene sia una Reflex, Mirrorlees o una compatta, purchè possano essere usate in modalità manuale con la funzione Bulb.

Il Bulb o Posa B, significa poter ottenere tempi molto lunghi, nell’ordine di minuti, considerando che i tempi di una fotocamera di norma vanno da 1/8000 di secondo a 30 secondi. Ovviamente per questi tempi abbiamo bisogno di un treppiede e uno scatto remoto.

Di norma la maggior parte delle fotocamere in commercio, dovrebbe avere questa funzione, controllate se anche la vostra fotocamera è in grado di fotografare in modalità Bulb.

Treppiede
Per le nostre riprese il treppiede o (Tripod) è essenziale, se non ne abbiamo uno, considerate di acquistarlo. Esso permette di fissare la nostra fotocamera in maniera stabile, cosi da evitare qualsiasi tipo di vibrazione o movimenti della fotocamere.

Scatto remoto
Dando per scontato che avete ormai capito che per realizzare questa tecnica, abbiamo bisogno di fissare la nostra fotocamera su un treppiede, proprio per evitare che la foto risulti mossa, questo vale anche quando premiamo sul nostro pulsante di scatto posto sulla fotocamera.

Lo scatto remoto, anche esso fondamentale, ci permetterà di aprire l’otturatore senza premere sul pulsante di scatto della nostra fotocamera. In commercio esistono due tipi:

  • scatto remoto con cavo
  • scatto remoto infrarosso

Scegliete quello più adatto alle vostre esigenze.

Filtro a densità neutra
Il Filtro a densità neutra o filtro ND, viene usato per allungare i tempi di esposizione. Ha una colorazione grigio scuro, grazie alla quale riduce l’intensità della luce che passa attraverso la lente dell’obiettivo.

Questo filtro viene spesso utilizzato per fotografare paesaggi costieri, e ottenere il classico effetto setoso dell’acqua o un movimento suggestivo delle nuvole .

Essi si classificano in base all’intensità di assorbimento in Stop della luce che li attraversa. Di norma si trovano da 6 stop, 10 stop e 15 stop.

Nell’esempio della foto sotto “Isola Bella, Taormina“. Per ottenere l’effetto setoso dell’acqua ho applicato davanti alla mia lente un filtro ND da 10 Stop, questo mi a permesso di impostare un tempo di 60 secondi. Senza l’uso del filtro avrei dovuto impostare l’equivalente di 1/8 di secondo.

Isola Bella (Sicily)

Isola Bella, Taormina. Tempo di esposizione 60 secondi. photo by Jo Vittorio

L’uso dei filtri ND comporta un aggiunta di dominante nelle nostre immagini, in commercio esistono filtri di altissima qualità, in grado di ridurre drasticamente questa dominante. In ogni caso questa può essere corretta in fase di post-produzione.

Adesso che abbiamo un quadro abbastanza chiaro del corredo fotografico non ci resta che cercare il nostro paesaggio da fotografare.

2) Alla ricerca del luogo perfetto

Trovare un bel paesaggio da immortalare, spesso è molto estenuante. Ma, fortunatamente spesso le occasioni migliori li troviamo dietro casa.

Quando ho iniziato a cimentarmi a fotografare i paesaggi, ero molto scoraggiato dal fatto che non sarei mai riuscito a trovare un paesaggio decente vicino le mie zone, dato che le mie finanze non mi permettevano di viaggiare molto.

Ma poi mi sono reso conto, da una ricerca effettuata su un sito di condivisione foto, che vicino la mia città qualcuno aveva fatto delle foto bellissime, in un luogo che non ritenevo potesse essere cosi suggestivo. Il giorno dopo andai nello stesso luogo, è fu fantastico perchè portai a casa delle immagini molto belle.

il mio consiglio è quello di dedicare un paio di giorni per la ricerca di un determinato luogo. Uno strumento che ritengo valido per questo scopo è Google Maps, grazie al quale potrete capire come arrivare e in quando tempo arrivare.

Un altro prezioso strumento che non deve mancare al fotografo di paesaggio è senza dubbio The Photographer’s Ephemeris Esso vi permetterà di calcolare con molta precisione l’ora dell’alba ed il tramonto, ma sopratutto la direzione che il sole compirà nel luogo da noi scelto.

3) Condizioni meteo

Spesso si è convinti che per poter fare una bella foto bisogna che ci sia una bella giornata di sole. Niente di più sbagliato!

In realtà realizzare foto senza una nuvola, equivale a realizzare un immagine piatta e priva di dinamicità, specie nella fotografia con la lunga esposizione. Se vogliamo rendere le nostre immagini dinamiche, le nuvole giocano un ruolo importante in questo genere di foto.

Fotografare in giornate diverse la stessa inquadratura, è un trucco che uso spesso nelle mie foto, in questo modo è più facile trovare l’occasione perfetta, e riuscire a portare a casa un lavoro ben riuscito.

Nella foto sotto “La scogliera di Ognina di Catania”. Grazie ad una lunga esposizione, il movimento delle nuvole ha reso ancor più suggestiva questa immagine. Senza l’effetto delle nuvole in movimento, difficilmente avrebbe sortito la stessa dinamicità.

Scogliera Ognina di Catania, Sicily

La scogliera di Ognina di Catania. photo by Jo Vittorio

Sperimentare spesso è la chiave del successo, che fa la differenza tra un lavoro mediocre ed un lavoro eccellente.

4) Le ore migliori della giornata

In un mio articolo pubblicato in precedenza “fotografare i paesaggi urbani”, spiego come sia fondamentale l’ora in cui si fotografa, ma spesso dipende anche dalle condizioni meteo.

In una giornata nuvolosa non ci sono problemi in quando la luce del sole è filtrata dalle nuvole, ma allo stesso tempo bisogna ricordare che questo comporta immagini poco contrastati.

Di norma le migliori ore sono sempre al mattino, all’alba e mezzora prima del tramonto, la luce assume in questo arco di tempo, tonalità che vanno dal rosso al viola.

Negli scatti esposti a tempi lunghi , sconsiglio assolutamente di scattare in contro luce, con il sole davanti per intenderci. Questo perchè il movimento del sole verrebbe registrato sulla nostra immagine, con il risultato di avere una fastidiosa scia bianca.

Fate riferimento a The Photographer’s Ephemeris, per conoscere esattamente la traiettoria che il sole compie in quel determinato luogo.

5) Tecnica fotografica

Adesso che sappiamo che tipo di attrezzatura abbiamo bisogno, come ricercare il luogo, condizioni meteo e l’ora più ottimale, non ci resta che prepararci per lo scatto finale.

Una cosa molto importante in questo genere di foto è che non dobbiamo tralasciare, è di programmare sempre qualche giorno prima, sopratutto sapere in anticipo come comporre la nostra inquadratura.

Se sappiamo che andremo a fare delle foto all’alba, ricordatevi di arrivare con largo anticipo, in modo tale da avere tutto il tempo per poter fissare la nostra fotocamera al treppiede, collegare il nostro scatto remoto, fare qualche scatto prima di montare il nostro filtro ND, a seconda del tipo di filtro se a lastra o a vite.

quanto saremo sicuri della nostra inquadratura, avrete a disposizione pochi scatti, visto che useremo i tempi lunghi, e in questo arco di tempo la luce del sole cambia velocemente.

Impostiamo la nostra fotocamera
Se usate una reflex, impostiamo la modalità blocco dello specchio, questo eviterà che le vibrazioni dovute al ribaltamento dello specchio, rovinino la nostra immagine.

un altro accorgimento importante e quello di coprire il mirino della nostra fotocamera, nelle lunghe esposizione si corre il rischio di portare a casa delle immagini con dei fastidiosi aloni, dovuti all’infiltrazione della luce che è passata attraverso il mirino.

Gli ISO
Nelle fotocamere digitali i sensori sono sensibili alla luce, più alziamo gli ISO, maggiore è la sensibilità alla luce, questo farà si che avremo sul nostro fotogramma del rumore (una sorta di grana).

Per fare un esempio 200 iso equivale ad aumentare la sensibilità dei fotodioti del nostro sensore il doppio rispetto a 100 iso.

Ricordati di impostare il valore più basso consentito dalla fotocamera, questo non ci farà incorrere ad un sovra riscaldamento del sensore, dovuto all’apertura l’otturatore con tempi molto lunghi.

Prima dello scatto finale
Prepariamo la nostra inquadratura assicurandoti di non montare per il momento il filtro ND, questo perchè il Filtro ci impedirebbe di visualizzare la nostra immagini. Seguiamo questi passaggi:

  1. Mettiamo a fuoco il punto più vicino, dopo di che bloccheremo la messa a fuoco, selezione Manual Fuoco.
  2. Chiudiamo il diaframma intorno a f/16.
  3. Misuriamo l’esposizione su tutta l’immagine
  4. Scattiamo una foto di prova
  5. Assicuriamoci che sull’istogramma la curva sia al centro

Una volta che abbiamo memorizzato, o meglio ancora scritto su un foglietto il tempo di esposizione corretto, possiamo montare adesso il nostro Filtro ND, e coprire il mirino nel caso abbiate una reflex.

adesso dobbiamo calcolare in base agli stop del filtro la giusta esposizione. Per questa operazione ci serviremo di in applicazione molto utile LEE Stopper Exposure Guide

Stopper Exposure Guide

Stopper Exposure Guide

Questa App ci permetterà di calcolare in maniera esatta la giusta esposizione in base agli stop del filtro. Per esempio, immaginiamo che l’esposizione corretta senza filtro sia di 1/4 di secondo, adesso apriamo la nostra applicazione e selezioniamo il nostro filtro, ad esempio 10 Stop, la nostra App ci mostrerà il tempo che dobbiamo impostare sulla nostra fotocamera che è di 4 minuti.

Adesso scattiamo la nostra prima foto, e aspettiamo il tempo che abbiamo appena impostato. Alla fine dello scatto la fotocamera ci mostrerà la nostra immagine, a questo punto la nostra foto è finita.

Spero che questa guida sia stata utile per quanti coloro desiderano fotografare con la lunga esposizione. Ricordate che sperimentare è la chiave di tutto.

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