Fotografare i paesaggi

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10 suggerimenti per migliorare le nostre fotografie di paesaggio

Aci Castello (Catania)

Fotografare i paesaggi è il primo approccio per chiunque si avvicini alla fotografia.

Quanti di voi si sono trovati davanti ad un bellissimo paesaggio, e non siete riusciti a resistere alla tentazione di scattare una foto con il vostro telefonino?

Ma poi, riguardando attentamente la vostra foto, vi rendete conto che il paesaggio immortalato non è come nella realtà. O quando meno non è come lo hanno visto i vostri occhi.

In realtà, non basta uno smartphone di ultima generazione o un’ammiraglia reflex con un super obbiettivo tedesco. Niente di tutto ciò.

Quando osserviamo un bellissimo panorama, i nostri occhi riescono a percepire ogni singola sfumatura.

Questo perché Il nostro cervello è in grado di cogliere selettivamente ogni particolare sia esso in piena ombra che nelle alte luci.

Così abbiamo una visione dinamica di tutto ciò che che circonda.

Purtroppo lo stesso non accade sulla nostra fotocamera, in quando il sensore fotografico o pellicola, non riesce ha catturare l’intera gamma dinamica, o quantomeno non in un singolo scatto.

In questa guida con 10 semplici suggerimenti, vi spiegherò come migliorare in modo intelligente, le vostre fotografie di paesaggio.

Ecco i miei 10 suggerimenti per fotografare i paesaggi

1) La ricerca del paesaggio

Zona costiera di Aci Castello Catania.

Il paesaggio di Aci Castello Catania. Photo by Jo Vittorio

ricercare un bellissimo luogo da fotografare è il primo step che ogni fotografo di paesaggio, sia esso un professionista o un semplice appassionato deve affrontare in maniera accurata.

Prima di avventurarsi in un viaggio, assicuratevi che il luogo che andrete a visitare ci siano dei paesaggi belli da fotografare.

Un buon metodo è quello consultare in rete delle guide turistiche locali. Esistono decine di portali dedicati alle varie località.

Un altro metodo è quello di cercare immagini di luoghi sui siti di condivisione foto, come 500px.

Qui troverete molti spunti di fotografi che sono già stati in quel luogo.

Se però ancora non vi sentite pronti per affrontare un viaggio, magari perché non avete abbastanza esperienze o perché siete all’inizio, e temete di non riuscire a fare degli scatti decenti, non preoccupatevi.

Iniziate a fare esperienza in luoghi vicino la vostra città.

Potete anche cercare un club fotografico locale, ed iscriversi. Questi club organizzano spesso delle uscite fotografiche, ottimo modo per condividere le proprie esperienze.

2) non sottovalutare le Condizioni Meteo

In genere si pensa, che per realizzare una bella fotografia di paesaggio, occorre che ci sia una bella giornata soleggiata.

In parte è vero, se volete cimentarvi a vendere cartoline della vostra città ai turisti.

Anche se non c’è una vera e propria regola, personalmente preferisco il tempo variabile, soprattutto per i panorami.

Le nuvole conferiscono alla scena maggiore profondità e senso di grandezza.

3) Scegliete l’ora migliore

Senza alcun dubbio l’ora migliore è l’alba ed il tramonto, la cosiddetta Golden Hour.

isola Bella (Sicily) golden hour

Isola Bella di Taormina durante la Golden Hour. Photo by Jo Vittorio

Ma cos’è la Golden Hour?
La Golden Hour Conosciuta anche come l’ora dorata, è considerata per il fotografo di paesaggio il Santo Graal della luce perfetta.

Essa ci permette di creare delle scene molto suggestive, grazie alla luce calda e le ombre lunghe.

Questa particolare condizione si verifica quando il sole è bassissimo, cioè al mattino subito dopo l’alba e al tramonto qualche istante prima che il sole sparisca all’orizzonte.

In media l’ora dorata dura circa una mezz’ora, a seconda della stagione dell’anno.

4) La stagione migliore per fotografare un paesaggio

Molti non considerano importanti le stagioni nelle fotografie paesaggistiche.

In realtà a seconda delle stagioni, una scena può presentare colori e atmosfere totalmente differenti.

Questo accade perché durante l’anno l’angolazione del sole cambia.

Ogni stagione ha un proprio colore, e scegliere di fotografare un determinato paesaggio in una determinata stagione può fare la differenza.

La primavera è il periodo della fioritura, dalle mille sfumature, praticamente ogni scena possiede colori variegati.

La fotografia ideale in questo periodo è sicuramente il paesaggio naturale.

L’estate è il periodo più caldo dell’anno i suoi colori sono molto forti come il blu del mare e l’azzurro del cielo quasi sempre sgombro dalle nuvole.

Questo periodo dell’anno è ideale per foto dai colori saturi e contrasti molto forti. Da evitare le zone costiere, perché spesso affollate, meglio un bel paesaggio urbano.

L’autunno è senz’altro la mia stagione preferita.

I suoi colori sono il giallo delle foglie degli alberi che ricoprono i sentieri boschivi.

Le foto ideali sono i laghi e i fiumi con i loro alberi dalle foglie ingiallite, che donano alle nostre foto una leggera dominante di colore arancio.

L’inverno è il periodo dai colori grigio ed il bianco dei monti innevati.

Le foto Ideali sono i paesaggi montani. ma anche le zone costiere con il mare in tempesta, sono ottimi spunti per ottenere foto drammaticamente spettacolari.

5) Le impostazioni di ripresa

Inanzitutto è bene ricordare che nelle fotografie di paesaggio è fondamentale la profondità di campo.

Per far ciò dobbiamo impostare diaframmi tra f/10 e f/16.

Questo non solo ci incrementera la profondità di campo, ma aumenterà la resa dell’immagine in termini di nitidezza.

Iso
Impostate gli iso ai valori più bassi permessi dalla vostra fotocamera, 50 ISO, 100 ISO o 200 ISO, a seconda del modello.

Ciò Permetterà di ottenere la massima pulizia in termini di rumore generato dal sensore digitale, o grana nel caso di pellicola.

Messa a fuoco
Selezionate la modalità di messa a fuoco a punto singolo.

Nei panorami bisogna evidenziare dei punti in primo piano, per ottenere una scena più tridimensionale.

6) La regola dei terzi

Questa regola vale per molti generi fotografici.

Per la paesaggistica è quasi un obbligo se non si vuole rischiare di sbagliare composizione.

Immaginiamo il campo inquadrato con due linee verticali e due linee orizzontali che si intersecano creando dei punti.

Adesso ci basterà porre il nostro soggetto tra uno o più punti di essi, così da avere una scena più regolare.

Adottando questa semplice regola, le nostre immagini acquisteranno più dinamicità.

7) L’importanza della Gamma Dinamica nella fotografia di paesaggi

La gamma dinamica in fotografia è la capacità del sensore di riuscire a catturare una determinata intensità luminosa, che va da un valore di minima intensità di luce ad un valore di massima intensità di luce. Più questo range è ampio maggiore sarà la gamma dinamica ottenuta.

Per non entrare nel tecnicismo, in linea di massima più è grande è il sensore maggiore sarà la capacità dei fotositi di catturare un range dinamico più ampio.

Nella fotografia di paesaggio una fotocamera full-frame è più avvantaggiata, grazie alla sua maggiore gamma dinamica rispetto ad una fotocamera con un sensore più piccolo. In ogni caso possiamo ottenere belle foto anche con una compatta.

Quindi per Fotografare i paesaggi prima di tutto bisogna saper interpretare la differenza tra le alte luci e le ombre.

Una volta che abbiamo appreso il concetto base di gamma dinamica, sapremo anche valutare meglio la nostra scena da fotografare.

8) l’utilizzo dell’esposimetro nella fotografia di paesaggio

L’esposimetro serve per misurare la quantità di luce che passa attraverso la lente dell’obiettivo della nostra fotocamera.

Fortunatamente tutte le fotocamere hanno un esposimetro integrato, che ci può aiutare a risolvere parte dei problemi legati alla gamma dinamica.

I primi esposimitri negli anni 70, permettevano di calcolare l’esposizione su tutta la scena inquadrata.

Questo poneva grossi problemi per chi doveva fotografare i paesaggi, in quando si aveva una misurazione generica di tutta l’intera scena.

Come risultato finale, si avevano foto con zone troppo scure o zone troppo chiare.

Con il progredire della tecnologia e l’evoluzione algoritmica, si è arrivati all’esposimetro TTL.

Grazie a questo sistema possiamo calcolare con precisione la luce attraverso tre livelli di misura:

  • Matrix
  • Media
  • Spot

Per Fotografare i paesaggi, a singolo scatto, il mio suggerimento è quello di adottare la modalità Matrix o multinazonale, esso si basa sulla misura di ogni singolo punto su tutta l’intera area.

Ciò permette di ottenere una misurazione complessiva della luce e una maggiore accuratezza dell’esposizone in tutta la scena inquadrata.

Questa è il sistema che viene adottato quando si vuole fotografare i paesaggi effettuando un singolo scatto.

9) La tecnica dell’HDR

Faraglioni of Aci Trezza (Catania)

HDR della zona costiera di Aci Trezza. Photo by Jo Vittorio

HDR sta per High Dynamic Range (alta gamma dinamica), Si basa sull’effetuare una serie di scatti della stessa scena, ma con esposizione differenti.

Immaginate di voler fotografare un bellissimo paesaggio in una zona costiera, durante l’alba a l sorgere del sole.

In questo caso sarebbe impossibile ottenere in un singolo scatto una scena correttamente esposta.

Questo perché il contrasto tra la luce frontale del sole e la penombra della costa è molto alto.

Se esponiamo per la luce del sole, il risultato sarebbe di avere l’intera scena sottoesposta.

Viceversa se esponiamo per la penombra, bruceremo le alte luci.

Con l’HDR, ci basterà fare tre scatti, il primo esposto con le alte luci, il secondo scatto esposto con le ombre ed il terzo con la media dei due.

Le fotocamere di ultima generazione permettono di impostare la funzione HDR, scegliendo la quantità di scatti da effettuare e gli stop tra un fotogramma e l’altro.

Nel caso in cui la vostra fotocamera non dovesse avere questa opzione, potete affidarvi a software come PhotoMatix pro, che però è a pagamento.

Photomatix oltre a permettere una fusione delle immagini, tramite il Tone Mapping, agisce anche sui toni dei colori, comprimendoli, così da ottenere colori saturi e contrasti alti.

Una soluzione gratuita potrebbe essere GIMP che oltre ad essere un software di fotoritocco possiede una serie di filtri hdr, gratuitamente disponibile in rete.

10) Il blending

Questa è una delle tecniche che uso spesso per le mie fotografie di paesaggio.

Aci Castello (Sicily)

Aci Castello CT – esempio della tecnica di Blending applicata a questo scatto durante la post produzione

Nello stesso modo come nell’HDR, ma senza la fusione algoritmica.

Vi basterà, tramite Photoshop o un altro software di fotoritocco, mettere le vostre tre o più immagini in livelli separati.

Poi con delle maschere, si cancelleranno determinate zone, al fine di ottenere un immagine omogenea.

Conclusione

Avrete modo di migliorare la vostra esperienza, semplicemente sperimentato.

Non abbiate paura di sbagliare, spesso è sbagliando dai propri errori che si migliora

La sperimentazione è la chiave del successo. che farà la differenza tra una foto discreta ed una foto eccellente.

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