Fotografia di architettura: Guida completa dalla tecnica all’attrezzature

La fotografia di architettura rappresenta pienamente l’emblema della nascita della stessa fotografia, se si considera che il primo esempio di uno scatto fotografico, fu eseguito nel 1826 da Joseph Nicéphore Niépce, in cui veniva raffigurata la Vista dalla finestra a Le Gras.

La fotografia di architettura Concattedrale di San Michele e Santa Gudula
Concattedrale di San Michele e Santa Gudula – © Jo Vittorio
Sony A7III | 24-105mm a 105mm | f8| 1/20sec | ISO400

Non c’è da sorprendersi del fatto che l’architettura e la fotografia sono il binomio di una vera e propria rappresentazione artistica, che si tratti di un semplice edificio piuttosto che un opera architettonica di grande pregio.

Per iniziare seriamente a fotografare l’architettura, è necessario prima di ogni altra cosa, conoscere la stessa architettura, a partire dalla sua storia.

Questo vi permetterà di osservare con un occhio più critico e attento ai dettagli, come, luci, ombre o linee geometriche.

in questo articolo daremo attenzione alla relazione tra l’architettura e la fotografia, così da riuscire ad interpretare attraverso i nostri scatti delle immagini di architettura impressive.

Breve storia

In principio quando la fotografia di architettura non era ancora molto diffusa, fotografare edifici o strutture architettoniche, era una attività rivolta principalmente ad architetti e ingegneri, i quali potevano servirsi della documentazione fotografica per le loro pratiche edilizie o per certificare un titolo abitativo.

Ma con il passare del tempo, fotografare strutture architettoniche, è diventata una pratica molto diffusa tra i fotografi, i quali potevano esprimere la propria creatività attraverso i loro scatti.

Tutto ciò lo si deve anche ai grandi maestri di architettura contemporanea del ‘900, come Ludwig Mies van der Rohe o Frank Lloyd Wright, i quali decisero di passare da uno stile più canonico che mirava alla progettazione come semplice riparo, ad una visione più artistica in cui l’architettura viene pensata come l’arte di costruire.

Cos’è la fotografia d’architettura

La fotografia di architettura può essere definita come la documentazione fotografica di una qualsiasi costruzione realizzata dall’uomo, come i classici edifici o strutture architettoniche, quali ponti o costruzioni di tipo commerciali e industriali, ma anche l’archeologia o strutture abbandonate fanno parte di essa.

Sta al fotografo rappresentare una determinata struttura secondo la propria visione, la quale può essere di tipo analitico o creativo, dove in quest’ultima si ha la piena liberta di reinterpretare in modo artistico una idea, mentre nel modo più analitico si deve raffigurare con esattezza una determinata struttura nelle sue reali proporzioni. Per esempio i cataloghi, per uno studio di architettura o riviste specialistiche.

Come fotografare l’architettura

Per fotografare l’architettura bisogna in primo luogo iniziare a conoscere un minimo di storia dell’arte, dove attraverso di essa possiamo comprendere le basi della composizione e il progresso artistico in tutte le sue forme.

Sin dall’antichità le arti figurative, sono sempre state incentrate sul senso estetico, senza del quale qualsiasi opera non sarebbe attrattiva.

Qualsiasi rappresentazione grafica, che si tratti di un dipinto o di una semplice litografia, si basano sulle regole della composizione.

Bisogna sapere, che in ogni grande opera vi è alla base una buona composizione, e questo vale anche per la fotografia di architettura.

Per questo motivo, conoscere la storia delle tecniche pittoriche è utile per comprendere come riuscire a rendere equilibrata un immagine sotto ogni punto di vista, e l’architettura si fonda proprio su regole ben precise.

Non basta semplicemente puntare la nostra fotocamera su una qualsiasi struttura e sperare di riuscire a realizzare qualche ottimo scatto.

Potrebbe sembrare banale, ma in realtà conoscere la storia degli elementi architettonici, sia essi antichi che moderni, ci possono aiutare ad intuire il messaggio che il progettista ha lasciato per la sua opera.

Fotografia di architettura della Port House di Anversa
Fotografia di architettura della Port House di Anversa – © Jo Vittorio
Sony A7III | 24-105mm a 24mm| f14| 1/100sec | ISO100

Nell’esempio della foto sopra, “Port House di Anversa” l’Architetta Zaha Hadid ha fatto una dettagliata ricerca storica e un’analisi approfondita sia del sito che dell’edificio esistente.

Infatti, questo edificio portuale situato nel grande porto di Anversa, era la storica caserma dei vigili del fuoco.

Il messaggio che Zaha Hadid ha lasciato in questo progetto, sono in realtà due metafore: Una nave, che racconta la storia marittima della città, ed un enorme diamante, ottenuto dai triangoli di vetro che riflettono la luce come un brillante.

In questo esempio, la fotografia di architettura deve riuscire ad interpretare perfettamente il messaggio del progettista, realizzando un immagine che faccia intuire perfettamente l’idea dell’opera architettonica

Fotografia di architettura artistica dell' Umicore Anversa
Fotografia di architettura artistica dell’edificio Umicore Anversa – © Jo Vittorio
Sony A7III |20mm| f8| 1/60sec | ISO100 | Edit PS

In questo altro esempio di fotografia di architettura artistica, abbiamo una suggestiva struttura architettonica.

Questo edificio è una delle sedi dell’Umicore, azienda leader nella tecnologia dei materiali circolari. Questa opera è stata progettata da uno studio di architettura belga, il quale ha pensato di realizzare una sorta di gigantesco nastro zincato che si piega dentro e fuori. Una rappresentazione davvero azzeccata per l’immagine della azienda.

In questo caso, ho cercato di esprimere la mia idea di interpretazione, in cui grazie ad una ripresa ravvicinata, ottenuta da un super-grandangolo, ho esaltato la prospettiva della facciata dell’edificio con le strisce di metallo curvato. Questo mi ha permesso di enfatizzare le geometrie della struttura architettonica, rendendola più accattivante.

Per diventare un buon fotografo di architettura bisogna saper interpretare al meglio qualsiasi composizione e imparare a dare un certo equilibrio alle immagini, anche a quelle più artistiche.

L’architettura moderna

L’architettura moderna ha letteralmente spopolato in ogni città nel mondo, con i suoi edifici basati sull’enfasi del design.

Torre BMW Welt, Monaco di Baviera - Fotografia di architettura moderna
Torre BMW Welt, Monaco di Baviera. Esempio di rappresentazione architettonica con proporzione realistica delle linee dell’edificio – © Jo Vittorio
Sony A7III | 50mm| f11| 1/125sec | ISO100

Fotografare l’architettura moderna permette al fotografo creativo di realizzare immagini dalle prospettive esasperate, ottenute grazie ai super-grandangoli. Ma anche realizzare immagini più sobrie e minimaliste, sono parte integrande di una rappresentazione architettonica in cui la proporzione realistica è una peculiarità ricercata.

Fotografare l’architettura Barocca

Fotografare l’architettura Barocca, significa raffigurare un espressione artistica di un epoca passata, in cui il Barocco non è solo la testimonianza di un cambiamento epocale in Europa, o la risposta al movimento protestante. Ma in realtà, l’arte Barocca rappresenta un evoluzione del cambiamento delle costruzioni architettoniche, caratterizzata da uno stile di architettura dalle linee curve e ondulate, con elementi decorativi volutamente esagerati.

Fotografia di architettura barocca del Palazzo Cà-Pesaro di Venezia
Fotografia di architettura Barocca veneziana del Palazzo Cà-Pesaro di Venezia – © Jo Vittorio

Fotografare costruzioni in stile Barocco è molto semplice e diretto, in quando non si ha la necessità di creare elaborate composizioni. Non si ha il problema di escludere il contesto attorno al soggetto, in quanto esso stesso ne fa parte, e fortunatamente in Italia non mancano paesi e luoghi dove non vi è una costruzione in Stile Barocco.

Il connubio antico e moderno nella fotografia di architettura

L’Italia è il paese con il maggior numero di architettura antica in Europa. Ogni città possiede un proprio patrimonio architettonico, a testimonianza della propria storia.

Fotografia di architettura: Guida completa dalla tecnica all'attrezzature 1
Esempio del connubio perfetto tra antico e moderno – © Jo Vittorio Sony A7III | 24-105mm a 24mm| f11| 1/100sec | ISO160

Nello stesso tempo il progresso architettonico è in piena evoluzione. Per questo motivo gli architetti incaricati di progettare ed inserire una moderna costruzione in un contesto antico, pone serie difficoltà. La soluzione sta nella capacità di riuscire a creare un connubio perfetto tra antico e moderno.

Nello stesso modo, anche nella fotografia di architettura, ogni fotografo deve avere la capacita di riuscire a far dialogare in maniera armonica in un unica immagine l’antico ed il moderno. Deve essere in grado cioè, di contestualizzare in un unica foto l’accostamento di diversi elementi, come l’antico ed il moderno.

Come gestire il colore nella fotografia di architettura

Come per la fotografia di paesaggio, anche nella fotografia di architettura, la temperatura cromatica, determina il cambiamento del colore che assumerà la facciata della struttura architettonica, asseconda dell’ora e della stagione, ma anche gli stessi luoghi possono influire sulla luce.

fotografia di architettura. temperatura colore
Esempio differenza della temperatura cromatica dopo circa due ore. Brugers, Belgio – © Jo Vittorio
Sony A7III | 24-105mm a 24mm| f16| 13sec | ISO100

Per rappresentare in modo accurato un edificio o una qualsiasi struttura architettonica, è essenziale conoscere come la luce influenzerà una determinata superficie.

Il fotografo di architettura deve avere la capacità di riuscire ad esaltare i colori con l’ambiente circostante. Per far ciò, deve saper riconoscere con esattezza dove cadrà la luce ad una determinata ora, e come questa possa rifletterne i colori a seconda il tipo di superficie.

Per esempio, se vogliamo fotografare un grattacielo, dovremo considerare come la luce si rifletterà sulle vetrate, e che tipo di dominante di colore si potrà ottenere.

Anche ciò che potrebbe sembrare una assurdità, come fotografare nelle ore centrali della giornata, avvolte si rivela azzeccato, come le strutture architettoniche dalle superfici perfettamente bianche, in cui possiamo ottenere un forte contrasto e privo di dominanti di colori.

Ogni luogo e paese possiedono determinate temperature colori. I paesi nordici in genere hanno una luce molto più fredda rispetto ai paesi tropicali, dove per gran parte dell’anno i colori sono molto più saturi.

Il fotografo di architettura deve essere consapevole di come la temperatura colore possa incidere sullo scatto finale, per questo motivo a volte bisogna saper attendere pazientemente avvolte anche per ore, affinché il risultato finale sia soddisfacente.


La Regola dei Terzi nell’architettura

La prima tecnica più in uso dai fotografi, è certamente la Regola dei Terzi.

Regola dei terzi
La regola dei terzi

Questa tecnica si basa, immaginando di dividere il fotogramma in nove riquadri, creati da due linee orizzontali e due linee verticali, che si intersecano tra di loro.

Disponendo uno o più elementi nei punti di intersezione, la nostra immagine apparirà molto più equilibrata, secondo la regola dei terzi.

Con questa semplice regola, all’occhio dell’osservatore, l’immagine apparirà molto naturale. Ciò è dovuto al fatto che guardando un immagine, i nostri occhi puntano in maniera del tutto naturale in uno dei punti di intersezione, piuttosto che al centro dell’immagine.

Il rapporto aureo

Il Rapporto aureo o sezione aura, in natura rappresenta il perfetto equilibrio, a partire dalla più piccola particella sino all’intera galassia.

Fotografia di architettura: Guida completa dalla tecnica all'attrezzature 2
il principio della spirale aurea. BMW Welt – © jo Vittorio

Nella fotografia quando si osserva un’immagine, a prescindere del genere fotografico, il
nostro sguardo andrà in maniera naturale a focalizzarsi in prossimità di un angolo,
anziché nel centro dell’immagine. Poco importa se l’angolo che osserviamo per primo
si trovi in alto o in basso. Il nostro sguardo in una frazione di secondo seguirà una sorta di percorso lungo un arco virtuale.

Nella fotografia di architettura Realizzare una composizione fotografica applicando il principio della spirale aurea, aiuta certamente a rendere l’aspetto delle nostre immagini più armoniose.


Riuscire a disporre i vari elementi all’interno dei rettangoli virtuali, permetterà
all’occhio dell’osservatore di seguire un percorso a spirale, e la nostra immagine apparirà più ordinata.

Utilizza le geometrie

Il caposaldo della fotografia di architettura sono senz’altro le geometrie, dalla quale si basa il principio della composizione. Ed è proprio da questo principio che L’architettura utilizza le geometrie per comunicare la propria espressione.

Fotografia di architettura, museo monaco di baviera
Museo Brandhorst – © Jo Vittorio
Sony A7III | 28-70mm a 28mm| f11| 1/80sec | ISO100

Il fotografo di architettura, è colui che riesce ad osservare attentamente la struttura architettonica e intravedere ogni elemento geometrico, affinché possa tradurre in immagini la propria idea in maniera molto più efficace.

Il rapporto armonico è il frutto di un attenta gestione delle linee geometriche, ottenuti da quadrati, cerchi e angoli retti. Il risultato è una proporzione dell’immagine più equilibrata, la quale apparirà più attrattiva all’occhio dell’osservatore.

In altre parole per riuscire ad ottenere delle immagini equilibrate dobbiamo imparare a giocare con le linee geometriche, e nello stesso tempo dovremmo allenare il nostro occhio ad osservare come lo farebbe un progettista.

La prospettiva nelle foto di architettura

La prospettiva è un elemento fondamentale nella fotografia di architettura. È la chiave per rendere le fotografie più realistiche e svolge anche un ruolo importante nel modo in cui l’osservatore percepisce una determinata struttura architettonica.

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Torre Hadid, Milano – © Jo Vittorio
Sony A7III | 20mm| f16| 1/100sec | ISO100

La prospettiva è importante nella fotografia architettonica perché dà allo spettatore un senso di spazio, scala e proporzione.

Le strutture sono spesso fotografate da un angolo basso per creare un senso esagerato e talvolta illusorio dell’altezza.

Uno dei problemi principali della prospettiva è la distorsione, soprattutto con l’uso degli obiettivi super-grandangolari. La causa principale sono gli edifici alti. Infatti, per poter includere all’interno della nostra inquadratura tutto l’edificio, dobbiamo inevitabilmente inclinare la fotocamera verso l’alto. Il risultato è una accentuata distorsione prospettica dovuta alle linee convergenti verso l’alto.

Il fotografo di architettura conosce bene questi problemi, soprattutto se l’intenzione è quella di ottenere una pubblicazione. In questo caso, deve riuscire rispettare nel miglior modo possibile certe regole prefissate, in cui tecnicamente una foto deve essere perfetta sotto ogni punto di vista, considerando anche, che le nostre foto saranno vagliate da agenzie o riviste di settore, dove gli editori sono molto esigenti.

Per questo motivo non sono concessi errori, quali potrebbero essere, pareti storte o linee convergenti troppo esagerate.

Basterà seguire le semplici regole della composizione fotografica e una attenta conoscenza della nostra attrezzatura, per evitare gli errori più banali.

Sappiamo per esempio, che per evitare le distorsioni delle linee convergenti, dobbiamo tenere la fotocamera in bolla. Ma se ciò non dovesse essere sufficiente nel caso in cui dobbiamo includere una struttura molto alta all’interno della nostra inquadratura, possiamo avvalerci degli obiettivi decentrabili o grandangoli a focali fissa di fascia alta.

Per un maggior approfondimento vi rimando al mio articolo “I migliori obiettivi per la fotografia d’architettura

Naturalmente, ci sono situazioni in cui non potrà essere possibile correggere errori quali, linee divergenti, nel caso di un grattacielo per esempio. Ma possiamo sfruttare tali errori, in cui si può evidenziare volutamente una determinata distorsione, per creare un immagine con un buon rapporto armonico delle linee geometriche, come nell’esempio della foto sopra della “Torre Hadid”.

Il controllo dell’illuminazione

Il cardine della fotografia è senza dubbio l’illuminazione. Da essa può dipendere la buona riuscita o meno di un intero progetto fotografico.

Fotografia di architettura Gand, Belgio
Questo scatto fa parte di una serie scatti cadenzati durante la giornata – Gand, Belgio © Jo Vittorio
Sony A7III | 20mm| f14| 6sec | ISO100

Nel caso specifico, per la fotografia di architettura, è di cruciale importanza sapere con esattezza come impatterà la luce su una determinata struttura architettonica. La pianificazione è la base di partenza per far si che il nostro progetto fotografico possa realizzarsi senza spiacevole sorprese, dovute appunto ad una errata valutazione.

Bisogna anche considerare, che ogni struttura architettonica è progettata in funzione anche dell’illuminazione.

Difatti un bravo architetto considera la luce naturale un elemento fondamentale, sia per l’importanza funzionale, come per esempio illuminare un ambiente, così come per la parte estetica, dove si potrà sfruttare la luce per illuminare delle aree nascoste, o per risaltare determinate forme.

Il fotografo in fase di ripresa potrà avere la piena libertà di decidere quale luce sia migliore, o lasciare che sia la struttura stessa a determinare la condizione più ottimale, motivo per cui sarà necessario effettuare una serie di scatti cadenzati durante l’intera giornata, così da poter riuscire a catturare lo scatto ideale.

Per poter pianificare in maniera accurata l’ora ideale per effettuare gli scatti potete avvalervi anche The photographer’s ephemeris (TPE). con questo strumento sarete in grado di pianificare in maniera semplice i vostri scatti.

Sarete in grado di calcolare in base alla vostra posizione il tracciato che il sole effettuerà. Potrete scegliere una determinata data per programmare un viaggio, così da poter capire le varie condizioni di luce. Ottimo anche per poter capire come la luce cadrà esattamente in un determinato punto.

L’importanza del filtro polarizzatore per la fotografia di architettura

Nella fotografia di architettura il filtro polarizzatore è un accessorio che non dovrebbe mai mancare dalla borsa del fotografo, anche perché è l’unico filtro a non poter essere simulato in post-produzione.

Scatto di fotografia di architettura con filtro polarizzatore
Esempio di uno scatto effettuato con un filtro polarizzatore – © Jo Vittorio – Sony A7III | 20mm | f13| 1/80sec | ISO100

Il suo principio è quello di saturare i colori e ridurre gran parte dei riflessi sulle superficie riflettenti, come le grandi vetrate degli edifici per esempio. Ma anche la superficie dell’acqua.

Naturalmente tutti i filtri polarizzatori riducono la luce che passa attraverso l’obiettivo di circa 1 stop.

I vantaggi per la fotografia di architettura sono quelli di riuscire ad ottenere immagini molto contrastate e prive di riflessi, come per esempio un cielo dal blu intenso, come da foto sopra.

Come contestualizzare una foto

Chiesa di San Michele a Gand
Chiesa di San Michele a Gand – © Jo Vittorio
Sony A7III | 20mm| f14| 1/30sec | ISO100

contestualizzare una foto in architettura, significa includere sapientemente gli elementi circostanti.

Spesso, una foto in cui è raffigurato per esempio un edificio isolato da tutto il resto, potrebbe non dire nulla della sua storia. Mentre se includiamo insieme all’edificio elementi dell’ambiente circostante, riusciremo sicuramente a narrare un po’ della sua storia. Questo è un tipico esempio di contestualizzazione.

Per contestualizzare efficacemente una foto è necessario creare una relazione, tra il soggetto principale e gli elementi circostanti. Questo aiuterà lo spettatore a comprendere ciò che l’immagine vuole comunicare, interpretando la foto secondo un ordine ben preciso.

Considerazioni finali

la fotografia di architettura deve essere considerata come una vera disciplina, in cui al fotografo spetta l’onere più importante, ovvero, documentare una storia attraverso le immagini.

Adesso, se vi sentite motivati per questo straordinario genere fotografico, non vi resta che preparare il vostro zaino fotografico e andare alla scoperta di nuove architettura da immortalare.

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