L’uso del grandangolo nella fotografia di paesaggio

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Realizzare gli scatti più suggestivi attraverso la lente Wide angle.

Fotografia Grandangolare, Aci Trezza Catania

Aci Trezza Catania – foto paesaggio effettuata con grandangolo

Per un fotografo di paesaggio sicuramente l’accessorio più essenziale del proprio corredo fotografico è  certamente il  grandangolo, forse più della stessa fotocamera.

Proprio così, la lente è il catalizzatore delle immagini che porteremo a casa, che siano esse post-prodotte o meno.

Personalmente sono affascinato dal grandangolare, perché in esso riesco a sentirmi coinvolto con l’ambiente circostante.

Fotografare i paesaggi significa anche poter catturare con estrema accuratezza ogni singola porzione di ciò che i nostri occhi  percepiscono, quando per esempio osserviamo un panorama.

Questo è reso possibile grazie alla lente grandangolare o (Wide angle).

Con il suo ampio angolo di ripresa è l’unica a donarci una spettacolare prospettiva, sia essa paesaggi, architetture o interni.

Sicuramente credo fermamente che la scelta di un buon grandangolo faccia la differenza tra un’immagine suggestiva ed una mediocre, a prescindere dall’apparecchio fotografico in proprio possesso.

Se state maturando l’interesse per la fotografia di paesaggio, la prima cosa che dovrete considerare è senza ombra di dubbio un buon obiettivo grandangolare.

In questa guida faremo un po’ di chiarezza sull’uso del grandangolo nella fotografia di paesaggi.

Definizione

grandangolo

Innanzitutto bisogna specificare quanto una lente si definisce grandangolare.

Un obiettivo 50mm con sensore full-frame o con diagonale di 35mm per le fotocamere analogiche, corrisponde grossomodo al nostro campo visivo.

Tutto ciò che va al di sopra dei 50mm è considerato teleobiettivo, mentre al di sotto dei 50mm rientra nella lunghezza focale del grandangolo.

Una focale corta permette di avere un campo visivo molto ampio a seconda della lunghezza della focale stessa, inoltre abbiamo il vantaggio di una maggiore profondità di campo.

Il principio lunghezza focale/tempo di esposizione

Il Castello di Asolo

Il Castello di Asolo, ripresa grandangolare

Un altro vantaggio dell’obiettivo grandangolare sta nel fatto che possiamo scattare a mano libera con tempi di esposizione molto più lunghi rispetto ad un teleobiettivo, adottando il principio del reciproco lunghezza focale/tempo.

Questo ci permetterà di ottenere foto non mosse senza bisogno dell’ausilio del treppiede.

Supponiamo di avere una lente da 20mm, secondo il principio, applicando il rapporto lunghezza focale/tempo, su un sensore a pieno formato, ci basterà impostare un tempo di esposizione pari  a 1/20sec e scattare a mano libera.

Allo stesso modo con un teleobiettivo da 300mm per scattare a mano libera dovremmo impostare un tempo non inferiore a 1/300sec.

Per i sensori APS-C dobbiamo considerare il fattore Crop. Ad esempio in un sensore Nikon DX  dobbiamo moltiplicare la lunghezza focale x 1,5.

In questo caso 20mm diventa 35mm e di conseguenza dovremmo impostare l’equivalente di 1/35sec.

Grandangolo e Ultra grandangolo

Più una focale e corta tanto maggiore sarà il suo angolo di ripresa.

Un grandangolo per essere considerato tale, deve avere una lunghezza focale tra 28~35mm o poco più, per i sensori full-frame.

A questa lunghezza focale abbiamo un’ampia visuale con una distorsione abbastanza contenuta su bordi.
Le immagini risulteranno sufficientemente nitide sui margini e agli angoli.

Mentre per l’Ultra Grandangolo si hanno lunghezze focali ancora più spinte, cioè molto più corti.

Per un sensore full-frame una  focale spinta va da 14~20mm.

Il pregio dell’ultra grandangolare è quello di possedere un angolo di ripresa molto dilatato.
Ideale per le foto di  panorami mozzafiato.

Ma non è tutto oro quel che luccica. A questa lunghezza focale le distorsioni sui bordi dell’immagine sono molto evidenti, questo è dovuto alla aberrazione sferica, ovvero una dissimmetria dell’asse ottico, comune nelle focali molto spinte.

In ogni caso possiamo limitare la distorsione già in fase di scatto, ponendo in piano orizzontale la fotocamera sul treppiede.

in oltre a seconda della qualità della lente si rischia di ottenere immagini con vignettatura.

Nella maggior parte dei casi questi difetti posso essere corretti facilmente in post-produzione.

In Lightroom sono disponibili i profili obiettivi della maggior parte delle lenti in commercio.

Questo ci consente di correggere in modo immediato i difetti più comuni, come la distorsione a barilotto  e la vignettatura.

Angolo di ripresa

Isola Bella Taormina - Sicilia

Isola Bella, Taormina, Sicilia

Tanto più corta sarà la nostra focale maggiore sarà l’ampliamento dell’angolo di campo inquadrato.

A seconda del fattore Crop del sensore,
per poter sfruttare al meglio tutta la superficie del sensore, occorre applicare l’espressione focale equivalente.

L’angolo di ripresa di una data focale
Dev’essere rapportata a l’area del sensore che quest’ultima andrà a colpire.

Per esempio, nel caso in cui abbiamo un grandangolo con lunghezza focale equivalente 24mm  per un sensore full-frame(35mm), la stessa focale su un sensore APS-C  Nikon, con fattore di Crop 1,5, otterremo l’equivalente 36mm.

Questo accade perché il sensore ha una superficie 1,5 volte Minore del formato pieno.

In commercio esistono obiettivi con focale equivalente per ogni tipologia di sensore.

Se dovete acquistare un grandangolo assicuratevi che la sua focale equivalente sia rapportata al sensore della nostra fotocamera, così saremo certi di sfruttare al meglio il suo angolo di ripresa.

Quindi in relazione a  focale obiettivo sensore, avremo il relativo angolo di campo:

Per una focale da 27mm il suo angolo di ripresa sarà pari a 75°, mentre per un obiettivo da 50mm il suo angolo di ripresa è di 47°.

Come potete notare al diminuire della lunghezza focale avremo un ampliamento del suo campo visivo.

Profondità di campo

Bassano del Grappa

Uno degli aspetti più vantaggiosi del grandangolo, e sicuramente la sua incredibile profondità di campo.

Nella fotografia di paesaggio di norma si cerca di avere tutto nitido dal primo piano all’infinito.

Questo è reso possibile grazie all’incredibile iperfocale della lente grandangolare.

I fattori che determinano la profondità di campo sono 3:
– Lunghezza focale
– Apertura diaframma
– Distanza di messa a fuoco

In linea di massima un obiettivo può mettere a fuoco solo su un singolo punto, è solo in quel determinato punto avremo il massimo della nitidezza.

Più la focale è corta maggiore sarà il campo di nitidezza prima e dopo il punto di messa a fuoco.

Allo stesso modo per il diaframma, minore apertura del diaframma maggiore profondità di campo.

Un altro fattore che che influenza la profondità di campo è sicuramente la dimensione del sensore.

In pratica su un sensore a pieno formato, avremo minore Profondità di campo rispetto ad un sensore di dimensione minore.

Le dilatazioni delle linee

Parrocchia Ortodossa S.Leone

Tendenzialmente quanto riprendiamo una  scena con una lente ultra Grandangolare, la cosa più evidente osservando l’immagine è la spettacolarità della prospettiva.

Questo è dovuto allo stiramento delle linee ai margini della lente, che a seconda della lunghezza focale può aumentare in maniera accentuata.

Questo allungamento delle linee lungo le diagonali e dovuto all’allargamento del campo di ripresa.

Più spinta sarà nostra lente maggiore saranno le dilatazione delle linee.

Questo spesso avviene quando effettuiamo una ripresa ravvicinata.

Di solito questo effetto regala immagini di paesaggi con prospettive spettacolari, mentre in altri casi non è accettato di buon grado.

Per questo motivo è importante  imparare a conoscere pregi e difetti del nostro grandangolo prima dell’eventuale acquisto, in modo tale da avere un obiettivo in linea con le nostre esigenze fotografiche.

La distorsione a barilotto

distorsione a barilotto

distorsione a barilotto

La distorsione a barilotto  al contrario della dilatazione dell’immagine, dovuta alla ripresa ravvicinata del soggetto,  si verifica indipendentemente da qualunque punto di ripresa.

Si definisce a barilotto perché si evidenzia  con un effetto bombato sui bordi dell’immagine.

Questa è una distorsione naturale comune a tutti i grandangoli, che a seconda della qualità  costruttiva della lente può essere più o meno accentuata.

Il  lens flare

Isola Bella Taormina Sicily

Il Flare dall’inglese Bagliore, e un alone luminoso di forma poligonale, che si crea quando si fotografa in controluce.

L’effetto di questa luce parassita e dovuta alle caratteristiche costruttive della  lente del nostro Grandangolo.

Questo accade quando i raggi diretti del sole vanno a colpire il gruppo ottico creando una diffrazione.

A seconda dell’obiettivo il Flare può essere più marcato o meno, tutto dipende dalle caratteristiche costruttive delle lenti.

Personalmente adoro il Lens Flare, soprattutto quando si fotografa all’alba, con il sole sopra l’orizzonte, si riescono a creare delle scena molto suggestive.

Vignettatura ottica

vignettatura

Un altro difetto che accomuna la maggior parte delle  ottiche spinte è la vignettatura.

In questo caso le immagini risultano più scure agli angoli, e l’effetto è reso ancora più evidente soprattutto nelle immagini con sfondo chiaro.

L’effetto vignettatura può essere più contenuta  in alcune lenti mentre potrebbe essere più accentuata in altre lenti, tutto dipende dalla qualità costruttiva del gruppo ottico.

Zoom o Fisso

Qui ci sarebbe da dedicare un intero capitolo, ma cercheremo di fare un po’ di chiarezza in poche semplici parole.

Quando ho iniziato a fotografare i paesaggi, verso la fine degli anni 80, possedevo una vecchia Zenith, con la quale riuscivo a sbalordire gli amici con le foto che scattavo, non tanto per la composizione ma per la straordinaria nitidezza delle immagini.

Nonostante gli obiettivi che usavo fossero di scarsa manifattura, avevano due vantaggi: Fissi e Luminosi.

Almeno che non si era disposti a sborsare cifre alte, i primi Zoom in commercio in quel periodo  non erano affatto luminosi.

Uno Zoom è un obiettivo in grado di variare la propria lunghezza focale, offrendo il vantaggio di avere con se dal grandangolo al teleobiettivo.

Lo svantaggio è che la qualità costruttiva in quel periodo non permetteva di essere comparata ad un obiettivo fisso.

Oggi fortunatamente  la qualità ottica degli zoom è molto migliorata rispetto a qualche anno fa, grazie allo sviluppo tecnologico di quest’ultimi anni.

C’è da dire che nello stesso tempo anche gli obiettivi ad ottica fissa sono migliorati ulteriormente.

Se considerate l’acquisto di uno obiettivo Zoom, è bene sapere che per avere una qualità accettabile è necessario quanto meno puntare su obiettivi più costosi, che offrono una buona luminosità su tutta l’escursione focale.

il mio consiglio è quello di evitare gli Zoom in kit, in quando non offrono delle buone prestazioni e sopratutto le distorsioni sono molto accentuate, per non parlare della vignettatura.

Se volete risparmiare ed avere allo stesso tempo una buona qualità considerate l’acquisto di obiettivi grandangolari fissi.

Conclusione

Per la fotografia di paesaggio credo fermamente che la scelta di un buon grandangolo sia fondamentale per la buona riuscita di una foto, che rappresenti al meglio ciò che vogliamo raccontare.

Se andrete ad acquistare il vostro primo grandangolo, recatevi nel vostro negozio di fiducia con la vostra fotocamera, e chiedetegli di volerla provare, così sarete certi di fare un buon acquisto senza buttare soldi inutilmente.

Quando vi trovate di fronte ad un bellissimo paesaggio, osservate con molta attenzione ciò che avete di fronte, non abbiate fretta di fotografare.

In fondo una foto deve raccontare un istante, e l’osservatore che ne contempla l’immagine deve percepire la stessa sensazione che avete avuto voi al momento dello scatto.

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